Matematica, scienze, fisica, informatica…chi più ne ha più ne metta

Foto di Caramdir  on Flickr powered by Fotopedia

Come sviluppare e far valere le nostre capacità nel futuro? Silente diceva: “Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità”. Infatti, si tratta proprio di scegliere: lavoro o università? E in questo caso, quale facoltà (anche se non esiste più questo termine, sostituito da “dipartimento” o “scuola di ateneo”)? Restando in tema letterario, Shakespeare consigliava: “Non perdiamo tempo, gli indugi finiscono male”. Allora, partiamo alla volta degli open day, una delle modalità per informarsi e chiarire le nostre idee.

Seguendo un procedimento scientifico, iniziamo proprio dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dislocato in varie sedi: Sesto Fiorentino (chimica e fisica), Careggi (matematica, informatica, biologia), Centro storico (matematica, geologia, restauro), Vinci (ottica). I corsi di laurea proposti sono consultabili a questo indirizzo.

Nella prima fase introduttiva dell’open day, è stata evidenziata la grande quantità (e qualità?) dei docenti, nonché ricercatori, e dei laboratori in confronto alla bassa quantità di studenti iscritti, che così possono imparare in modo migliore. Poi si sono susseguiti vari professori che hanno presentato i nove corsi di laurea triennale.

Il più anziano è Matematica, che si propone di istruire persone che potranno lavorare in più campi: l’uso della TAC, le reti stradali, la crittografia, l’aritmetica modulare… In senso pratico, sono stati individuati, come sbocchi professionali, l’attività di ricerca (nella stessa università o nei centri scientifici), l’insegnamento alle scuole medie e superiori, il settore dell’industria (nella meteorologia, nella logistica, nell’editoria), l’attività finanziaria (nell’azienda INFOGROUP, nelle banche, nelle assicurazioni), la pubblica amministrazione.

Invece, il più giovane è Informatica, ovvero lo studio per il trattamento autonomo delle informazioni e non lo studio basato sull’uso del computer. Infatti l’informatico è colui che progetta dei metodi per risolvere un problema, creando ipotesi con algoritmi e poi verificandoli sperimentalmente sul computer. Sembra un moderno Galileo, sì, ma l’informatico può inventarsi un proprio mondo.

Per chi vuole seguire le orme del celebre fiorentino c’è l’indirizzo di Fisica e Astrofisica, che affronta principalmente i temi della fisica teorica, nucleare, subnucleare, della materia e dell’astrofisica. Dopo la laurea, si può continuare a studiare per la magistrale e poi per il dottorato oppure lavorare nelle industrie, in ditte di software, nel settore terziario, nei laboratori di radioprotezione o come insegnanti.

A Firenze è anche presente il corso triennale più specifico di Ottica e Optometria, che prepara il futuro ottico optometrista, che può trovare occupazione come libero professionista oppure nelle aziende ottiche. La sede è a Vinci.

Un’altra opzione è quella di Chimica, che propone sia lo studio dei fondamenti teorici, sia le relative applicazioni pratiche. Dopodiché si può continuare con la laurea magistrale, suddivisa in cinque diversi indirizzi, oppure lavorare iscrivendosi all’albo dei liberi professionisti o nelle piccole e medie imprese, nelle multinazionali chimiche e farmaceutiche, nel settore socio-sanitario, del controllo ambientale, della sicurezza alimentare, nella scuola.

Chi si laurea in Scienze Naturali, invece, raggiunge conoscenze naturalistiche e una comprensione globale dell’ambiente e della sua evoluzione e può conseguire la magistrale (in antropologia o gestione della natura) o inserirsi in enti di gestione delle risorse naturali, nel settore socio-sanitario, nella ricerca, nella scuola oppure lavorare come libero professionista.

Se in particolare, tra le scienze naturali, si è interessati alla composizione e al mutamento della Terra, alle geo-risorse e alla gestione del territorio la scelta migliore è Geologia. Dopo questo corso di laurea si trova occupazione in enti pubblici, nelle industrie, nella ricerca o all’interno dell’ordine professionale.

Per concentrarsi sullo studio degli esseri viventi e delle interazioni con l’ambiente, invece, è indicato il corso di Scienze Biologiche, ricco di laboratori. I principali sbocchi occupazionali previsti sono attività produttive e tecnologiche di laboratorio all’interno dei campi pubblico e privato.

Ultimo, anche per data di nascita, è Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro, che sembra fatto apposta per una città piena di arte, come è Firenze. Frequentando tale indirizzo, si diviene tecnico qualificato in discipline scientifiche e si può lavorare come consulente, dipendente nelle soprintendenze, nei musei, in enti pubblici e privati o come libero professionista.

Dopo la presentazione delle nove facoltà, i professori erano disponibili per domande e chiarimenti. Importanti informazioni si possono reperire nella Guida per gli Studenti o recandosi direttamente in Piazza San Marco. Qui, nella sede del Rettorato, sabato 13 aprile si svolgerà “Un giorno all’Università”, giornata di orientamento con punti informativi delle Scuole di Ateneo.  Dalle ore 9 alle 13 si alterneranno incontri di mezz’ora in cui i docenti illustreranno le principali caratteristiche dei corsi di studio. Dalle 15 alle 17 saranno presentati due seminari: uno rivolto a professori e genitori, sul tema “La scelta individuale: come contribuire ai processi decisionali dei più giovani” (nell’Aula Magna del rettorato, piazza San Marco, 4); l’altro, per gli studenti, dedicato ad approfondire “La scelta individuale: come costruire dentro di sé il proprio futuro” (nell’Aula 1 di Botanica, via La Pira, 4). Per iscriversi alle lezioni e per partecipare ai seminari è necessario prenotarsi scrivendo a orientamentoATadm.unifi.it. I particolari li trovate qui.

E poi non resta che decidere, anche se “le decisioni giuste vengono dall’esperienza, l’esperienza viene dalle decisioni sbagliate” (come recita il Paradosso di Higdon, un detto simile alle Leggi di Murphy).

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Letizia Chiarini ha scritto 27 post in questo blog.

vi do qualche indizio su di me: novantacinque, verdi, sonno, colline, cucire, ballare, fratelli, fischiettare, rossa, camera, determinazione, matematica, indecisione, panzanella, luglio, correre, girasoli, urla, onde, cartina, organizzazone... ps:scrivere...altrimenti non sarei qua! (nulla dies sine linea)

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